domenica 22 giugno 2014

Rivederti /
dopo la pioggia e il sole /
nell'atrio buio /
di una stazione. /
E sapere /
che non il viaggio /
è l'addio /
dei nostri sorrisi. /
E capire /
in un attimo solo /
d'esser come la pietra /
di marmo del lavatoio /
troppo a lungo scavata /
dalle mani degli altri. /
La pioggia /
che flagella i vetri /
oltre il livido confine /
di questa stanza in ombra. /
E noi qui /
perduti e ritrovati /
la tua voce eco remota /
nell'infinito labirinto /
dei tuoi gesti. /
Ascoltarti e non capire /
e udire solo /
questo scroscio implacabile /
immaginando /
la rovina degli orti /
e la breve agonia /
dei fiori del pesco. /
Ho creduto /
al tramonto ho sperato /
che fossi tu il forestiero /
dal nero mantello /
ai piedi del larice grande. /
E corsi. /
Ma il suo sguardo /
era vuoto /
come il pallido cielo d'inverno. /
Ed era solo /
la solitudine. /
Sei venuto /
a svegliarmi. /
Io /
t'avevo preparato /
un sogno. /
Arriverai

E /
i petali del tempo /
fra le pagine /
del vecchio dizionario /
soffi di materia /
parole... /
Tutto inutile /
al tuo sguardo. /
Ai cancelli della fine /
a cercarti /
come la prima volta. /
Chiaro d'aria, /
terso di luce /
la vita di giglio /
fra le dita. /
S'affila /
l'eco del tuo sguardo /
lungamente /
su me deriva. /
Quando saremo di là /
con le ali /
a calice vibranti /
del primo respiro /
il verde del cielo /
a primavera /
e le sere /
senza fine delle estati /
grandi come un sorso /
sarà la morte solo un morso /
di luce /
mani d'amici /
acerbe di saggezza /
ci ghermiranno /
nel vento e /
senza ricordo /
ci riconosceremo. /