martedì 1 luglio 2014

D'un soffio /
ti succhio lo sguardo. /
Temimi /
sola ed unica. /
Muoia di te /
il cuore /
alto sullo stelo /
del respiro. /
Odorosa di stelle /
la notte in fondo /
alla tua mano. /
A tutti è data /
l'ombra di un bambino /
un'ombra alata /
piccola e leggera. /
Mai nato o vissuto /
solo un poco /
è qui per noi /
per farne ancora un gioco /
di questa vita che non /
sappiamo amare /
dei suoi spigoli /
e delle svolte avare /
si balocca e sbirciando /
svelto accanto /
puoi scorgerlo /
a volte tutto intento /
a giocare /
per sempre a nascondino. /
Poi la morte ci spicca /
maturi di giovinezze /
mai sobri di sogni /
ancora stupiamo /
di questo che è vita /
ancora. /
Dopo poi dall' /
aldilà dell'aria /
le ali umide /
d'angeli pulcini /
stenderemo /
piano /
in un tepore di risa. /
E' strano come manchi /
dopo vent'anni ancora manchi /
anzi ventuno /
una maggiore /
età. Proprio tu /
che così poco ti fai sognare /
tranne la volta /
che anima giovinetta /
quasi elfo /
fiamma trasparente /
con tutta la tua gente /
ad aspettare /
i cancelli d'oro hai varcato /
dell'addio. /
Che anche Dio /
se pure là non L'incontrassi /
e mi restasse la speranza /
di vederti /
in quella affronterei la distanza /
fra ciò che si crede /
e si vedrà. /
Se non ci fossero radure /
né gigli di prato /
mi sarà bastato /
saperti già là. /
E Spiridione sull'alta /
bici di legno /
nonna Carolina col rosario /
e tanti altri attorno /
chiari, veri, leggeri ti /
prenderanno per mano /
e un po' in giro perché ancora /
non sai volare /
insieme a ritrovare /
strade di primavere /
non più d'attendere non più /
attenderti ora nell'oro /
caldo che respiri /
tutti a ridervi i giorni /
per tutto il sempre. /
Verrai incontro dall'azzurro /
cinerino dell'oltre /
con le ciabatte /
col pelo, l'andatura /
a pendolo. Verrai /
tranquilla, forse /
non sorriderai: come /
c'incontrassimo per casa /
al mare nei pomeriggi /
d'estate ai risvegli /
dei nostri sonni visionari. /
Ci guarderemo /
con occhi d'acqua /
muti di luce. /