giovedì 10 luglio 2014

Anche un albero /
può avere le ali /
un albero fratello /
le foglie piume /
o una pianta /
d'appartamento /
che nel suo silenzio /
ti tenga compagnia. /
Ti contempla /
ti preferisce /
splende /
anche con poca luce /
e rivela l'amore /
delle sue tante braccia /
tese sempre /
anche se manchi e /
il tempo /
scorre sempre uguale. /
Nel lentissimo /
passare degli istanti /
nel vuoto /
nei tuoi pianti /
lui è lì /
nel graal del suo vaso /
persuaso che sei bella /
e buona e /
che gli manchi /
e un brivido gli corre /
come una brezza /
dentro. /

Foto: Anche un albero  /
può avere le ali  /
un albero fratello  /
le foglie piume  /
o una pianta  /
d'appartamento  /
che nel suo silenzio  /
ti tenga compagnia.  /
Ti contempla  /
ti preferisce  /
splende  /
anche con poca luce  /
e rivela l'amore  /
delle sue tante braccia  /
tese sempre  /
anche se manchi e  /
il tempo  /
scorre sempre uguale.  /
Nel lentissimo  /
passare degli istanti  /
nel vuoto  / 
nei tuoi pianti  /
lui è lì  /
nel graal del suo vaso  /
persuaso che sei bella  /
e buona e  /
che gli manchi  /
e un brivido gli corre  /
come una brezza  /
dentro.  /
L'angelo giullare /
ogni boccolo un campanello /
mi chiude il giornale /
mi dice che è bello /
alzare gli occhi e guardare /
le nubi lana d'agnello. /
"Sono i pensieri neri /
che diventano temporali /
sono tutti i tuoi ieri /
che non hanno più ali!" /
L'angelo tintinna /
trilla e saltella /
birichino /
finché non vincerà /
sul mio capo chino. /

Foto: L'angelo giullare  /
ogni boccolo un campanello  /
mi chiude il giornale  /
mi dice che è bello  /
alzare gli occhi e guardare  /
le nubi lana d'agnello.  /
"Sono i pensieri neri  /
che diventano temporali  /
sono tutti i tuoi ieri  /
che non hanno più ali!"  /
L'angelo tintinna  /
trilla e saltella  /
birichino  /
finché non vincerà  /
sul mio capo chino.  /
Sono piccole case /
dal cuore di giardino /
sono porte blu /
dove al di là il destino /
si raccoglie nell'uroboro /
del gatto sul cuscino. /
Però Londra sai /
non è come sembra /
tutto qui si somiglia /
ma non è proprio e /
se ci sei stato /
mille altre volte forse /
hai solo sognato /
sul raso o del rasoio /
sul filo quando /
un cielo denso /
di vento dischiudendosi vedevi /
la stanza /
e il silenzio fiorito /
e proprio al centro /
il tuo sonno /
mai finito. /

Foto: Sono piccole case  /
dal cuore di giardino  /
sono porte blu  /
dove al di là il destino  /
si raccoglie nell'uroboro  /
del gatto sul cuscino.  /
Però Londra sai  /
non è come sembra  /
tutto qui si somiglia  /
ma non è proprio e  /
se ci sei stato  /
mille altre volte forse  /
hai solo sognato  /
sul raso o del rasoio  /
sul filo quando  /
un cielo denso  /
di vento dischiudendosi vedevi  /
la stanza  /
e il silenzio fiorito  /
e proprio al centro  /
il tuo sonno  /
mai finito.  /
Il gatto benedicente /

Stende la zampa /
si stira /
ammira del silenzio /
l’estatica assonanza /
al suo pigro inchino /
soddisfatto. /
Solo un gatto /
sa prostrarsi a se stesso /
riconoscendo in sé /
il Suo riflesso. /

Foto: Il gatto benedicente  /

Stende la zampa  /
si stira  /
ammira del silenzio  /
l’estatica assonanza  /
al suo pigro inchino  /
soddisfatto.  /
Solo un gatto  /
sa prostrarsi a se stesso  /
riconoscendo in sé  /
il Suo riflesso.  /
Alla mia micia /

Sapevi /
fare col capo /
le carezze /
piano lisciavi /
il cuore /
dov'è l'orma /
di te più d'ogni ombra /
in cui ti rivedo. /
Il tuo piccolo /
corpo piano /
riposa /
fra le cose /
che mangia il niente /
la tua vita /
ha il peso di una rosa. /

Foto: Alla mia micia  /

Sapevi  /
fare col capo  /
le carezze  /
piano lisciavi  /
il cuore  /
dov'è l'orma  /
di te più d'ogni ombra  /
in cui ti rivedo.  /
Il tuo piccolo  /
corpo piano  /
riposa  /
fra le cose  /
che mangia il niente  /
la tua vita  /
ha il peso di una rosa.  /
Regalami un cane /
così uscirò di casa /
e avrò qualcuno /
con cui parlare. /
E avrò la scusa per sostare /
nei giardini /
anche d’inverno /
e sorridere ai bambini /
alle eterne carezze /
di chi sa piegare /
schiena o ginocchia /
senza spocchia lodare /
anche un vecchio /
un bastardo (basterebbe
uno sguardo a vedere
a chi somiglia). Colma
questa mia voglia
regalami /
a un cane /
ho fame d’aria, da questa stanza /
mi riporti sulla strada /
mi leghi a un cammino /
mi tenga vicino. /
E vada, corra, tiri /
più lontano /
della mia speranza. /

Foto: Regalami un cane  /
così uscirò di casa  /
e avrò qualcuno  /
con cui parlare.  /
E avrò la scusa per sostare   /
nei giardini  /
anche d’inverno  /
e sorridere ai bambini  /
alle eterne carezze  /
di chi sa piegare  /
schiena o ginocchia  /
senza spocchia lodare  /
anche un vecchio  /
un bastardo (basterebbe
uno sguardo a vedere
a chi somiglia). Colma
questa mia voglia
regalami  /
a un cane  /
ho fame d’aria, da questa stanza  /
mi riporti sulla strada  /
mi leghi a un cammino  /
mi tenga vicino.  /
E vada, corra, tiri   /
più lontano  /
della mia speranza.  /
Fatto di cronaca torinese /

La signora si è sparata /
una domenica mattina /
nel bagno per disabili /
del bar Platti. In quella /
dorata noia settembrina /
nessuno si è fermato /
ad ascoltare bene il colpo /
sordo e quell’altro /
di un corpo che cade. /
Un caffè elegante, /
importante, indaffarato /
il via vai di agenti /
è stato contenuto /
isolando solo la parte dei bagni, continuando /
a servire ai tavoli. /
Dove lei, per anni, /
cliente affezionata /
proprio la domenica vi faceva /
colazione, lasciando laute mance. /
Sempre sola. Il marito defunto /
(la pistola gli era appartenuta) /
dice la stampa. /
“Una signora così riservata” /
commenta la proprietaria dispiaciuta /
"e di certo avrebbe apprezzato /
che noialtri abbiamo continuato /
a fare il nostro, di lavoro." /
Che il suo, di compito /
-questo è sicuro- /
e pensandoci tra sé le diviene /
sempre più chiaro /
sarebbe stato di togliersela /
nella propria, di toilette /
a casa, da sola e non /
come una vedette /
lasciarla lì /
la vita in mezzo /
alla confusione /
che non è una mancia /
adeguata alla consumazione. /

Foto: Fatto di cronaca torinese  /

La signora si è sparata  /
una domenica mattina  /
nel bagno per disabili  /
del bar Platti. In quella  /
dorata noia settembrina  /
nessuno si è fermato  /
ad ascoltare bene il colpo  /
sordo e quell’altro  /
di un corpo che cade.  /
Un caffè elegante,  /
importante, indaffarato  /
il via vai di agenti  /
è stato contenuto  /
isolando solo la parte dei bagni, continuando  /
a servire ai tavoli.  /
Dove lei, per anni,  /
cliente affezionata  /
proprio la domenica vi faceva  /
colazione, lasciando laute mance.  /
Sempre sola. Il marito defunto  /
(la pistola gli era appartenuta)  /
dice la stampa.  /
“Una signora così riservata”  /
commenta la proprietaria dispiaciuta  /
"e di certo avrebbe apprezzato  /
che noialtri abbiamo continuato  /
a fare il nostro, di lavoro."  /
Che il suo, di compito  /
-questo è sicuro-  /
e pensandoci  tra sé le diviene  /
sempre più chiaro  /
sarebbe stato di togliersela  /
nella propria, di toilette  /
a casa, da sola e non  /
come una vedette  /
lasciarla lì  /
la vita in mezzo  /
alla confusione  /
che non è una mancia  /
adeguata alla consumazione.  /