sabato 11 aprile 2015

Glossa il glicine di viola /
le antiche pietre /
che vecchie non ci dicono /
altro che decadimento. /
La sua gloria di crepuscolo /
c’incanta di primavera /
della magia della sera /
grappoli sospende /
ai nostri sguardi. /
Arde di brividi /
d’indaco brucia /
anche la notte e d’estate /
per quanto attesa poi /
s’aspetta /
un altro aprile e il suo delirio /
d’ametista, l’eletta stupefazione /
che la sua forma in questo mondo /
esista. /
(dipinto di N.Tsarkowa)
Nuvole di prato /
quante volte disperdendovi /
ho creduto /
a fiabe custodite. /
Desideri volavano /
altrove /
morbida la vostra bruma /
ovunque cresceva. /
Nutre linfa di luna /
voi e i sogni. /
Se la fortuna non è /
mai sbocciata /
pur trepidi voi rifiorite /
e in un soffio /
vivete. /

venerdì 10 aprile 2015

Sono il gatto dall'anima azzurra. /
L'ho bevuto cogli occhi /
tutto il mare e il cielo /
è il mio latte. /
Pensiero /
per me è restare /
nell'immenso silenzio dell'acqua /
e la luce dell'aria /
a contemplare. /
Non presti attenzione /
al mio pelo qualunque /
e marrone non sai /
che l'intero universo /
nel mio sguardo ogni giorno /
riversa il segreto /
della felicità. /
Il rimpianto del lupo /
Ti ho conosciuto. /
In fondo a un sogno /
mi hai temuto, il velluto /
dei miei passi sulla neve /
lasciava orme di stelle /
mentre ti seguivo. /
Eppure tu, fratello /
mai ti sei voltato /
non hai visto il mio sguardo /
dove si perde il bosco /
infinito. Non hai capito /
che ti amavo /
ebbro d’un amore sconosciuto come /
quando si è creduto così tanto /
da uscire dalle fiabe da /
morire /
dove il buio diventa nero /
lo straniero nemico /
e ciò che in te /
benedico solo paura /
quando viene la sera. /
Il mio nome è Nuvola Verde /
corro col cielo nella prateria /
del silenzio non ho /
via ma l'incanto del vento /
mille occhi di foglie /
per contemplare il portento /
degli istanti che si fanno favole /
di Nonno Sole /
delle vele del cielo contento /
e la luce /
che è la mia tenda /
nell'aria selvaggia /
del mondo. /

giovedì 9 aprile 2015

La mia schiena si piega /
all'altezza del cuore /
il corpo diventa /
un punto di domanda. /
Ma cosa si può /
chiedere ancora /
se si è /
pesanti d'amore? /
Prima di diventare vecchio /
o per tempo se gli anni /
glieli porta via il vento /
ogni poeta dovrebbe assaggiare /
la poesia degli altri suoi pari. /
Prima che lo specchio /
diventi il solo suo vezzo /
e unico si piaccia o /
d'autore la boria /
ne faccia ordigno /
ustorio. /