domenica 10 maggio 2015

Mamma, sono tuo figlio. /
ti dono tutto il mio affetto. /
E' vero, sono un gatto /
ma faccio del mio meglio /
per farti compagnia. /
Non andrò mai via /
ti veglio e ti rispetto. /
Non credere alla favola /
del nostro opportunismo /
non è per egoismo /
che ti faccio le fusa. /
In casa sempre chiuso /
tu sei tutto il mio mondo /
questo è l'amore, è quanto /
pensa di te /
un gatto. /
Gatti e poesia /
questa tutta la mia magia. /
La mia fata madrina /
una fata cometa /
ha fatto un inchino /
alla mia culla e se n'è andata /
fra le stelle da cui era venuta. /
Non ho avuto /
altri doni nella vita /
che la poesia e di gatti /
molta compagnia. /
Per tutto il resto ho costruito /
lottato, amato. Ma /
questo è ancora /
ciò che solo /
mi è bastato. /
Sono il gatto del sagrestano. /
Lo so, vi pare strano /
anche il prete mi vorrebbe scacciare /
dice che non so le preghiere /
e sono bestia /
da fattucchiera. Invece custodisco /
il silenzio /
dove abita Dio, da sotto le panche /
spio le funzioni e i rosari /
e vari sento spettegolamenti /
delle comari. Ma non faccio commenti. /
Sono un gatto pio. /
Mi ravvio il pelo e rispondo /
con un miagolio ai Salmi, l'ultima vita /
espio su questa terra retriva. /
Se fossimo così cattivi /
avrebbe l'Arca avuto /
topi nella stiva? E quando /
allo specchio mi guardo /
dell'acquasantiera e chiedo /
chi è il più buono del reame? /
Un angelo mi sussurra: "Beh, /
Hitler aveva un cane..." /

sabato 9 maggio 2015

In un mondo o nell'altro /
in questo, in quello che hai /
in testa, dobbiamo dare in cambio /
a ciò che riceviamo /
un pegno. Basta solo un cenno /
un segno una parola /
un sorriso, di briciole /
è fatto il pane /
del paradiso. /
Le storie le conchiglie /
te le dicono all'orecchio /
racconti di mare, di sirene /
danze di alghe, canti di balene. /
Favole racchiuse /
in spirali di silenzio /
in cui senti delle onde /
ancora la cadenza. /
Ma forse è anche /
quell'oceano misterioso /
in cui nuotavi un tempo /
quando qui non c'eri. /
E' il respiro /
possente della Madre /
che ogni essere /
in quel silenzio /
sente. /
Muoia senz'altro /
ogni Giulietta e il suo Romeo: /
raggiunto dell'amore il trofeo /
o la vetta ogni coppia /
è copia di quel paio /
d'attori che sul palco /
si levano alla fine /
tenendosi per mano fanno l'inchino /
e sorridendo /
uno stralcio di plauso raccogliendo /
col pugnale e la fiala /
del veleno in un baleno /
dietro le quinte sono /
e addentando un panino chiamano /
la tata: "come sta il bambino?"/
Dall'umido tuo naso /
alla punta della coda tesa /
è la felicità. /
Ma chi non ha /
mai avuto un gatto /
non lo sa. /