sabato 16 maggio 2015

Hanno ucciso un cigno. /
Non per guadagno non /
per fame, che non si può /
mangiare /
la sua carne di sogno. /
L'hanno ucciso per invidia /
del suo calmo planare /
dell'eleganza immota /
sullo specchio del lago. /
Non dava fastidio /
non più di quando /
l'anima si affaccia al mondo /
splendente vi riflette /
il suo silenzio. /
Anche in un pantano /
la bellezza regna. /
Ma questo va troppo /
oltre ciò che è umano. /
(foto di Bruna Ganio)
Considera, in ogni dolore /
le tue fortune: avrebbe potuto /
venire in altre ore /
più scure e straniere /
accompagnato d'altre pene /
toglierti ancora /
più bene, oppure /
portarti anche paura. /
Ogni dolore è un nocciolo /
di un frutto che matura /
che si scarna e patisce /
quello che in te /
rinasce. /

venerdì 15 maggio 2015

Ulivo che ti torci /
nell'estasi della luce orca /
che divora e bruciano /
scintille le tue dita /
penne d'argento /
fatte foglie per non vagare /
nel vento o pinne /
fondo colore dell'immenso /
lente nell'aria dell'estate /
densa ancora onde /
mareggiano nel mondo /
il tuo silenzio. /
Uno, due, tre /
i secondi in cui il tempo /
è: di questo per la scienza /
il nostro presente consta /
il tempo che da bambini /
contavamo a "stella" /
prima e più tardi il nulla /
di ciò che è passato /
di quel che è il domani. /
Siamo nel tempo dunque /
poco più che vani /
anche lo spazio non basta /
se non esiste per me /
se non quello raggiunto /
contando fino a tre. /

mercoledì 13 maggio 2015

Probabilmente era stata anche bella. /
Uno spicchio aveva in fronte /
di luna snella. La portavano /
al macello, lei col capo chino /
ma il bambino che teneva la cavezza /
non lo sapeva, seguiva /
il padre che pensando ad altro scendeva /
la collina. Da una stella /
videro gli angeli la scena /
e dissero: nessuno /
è degno di questa pena! /
Sui fianchi carezzandola le fecero /
spuntare celeri le ali. /
Allora cominciò a volare /
e il bimbo che lasciarla non voleva /
con lei dall’alto vide campi /
bianchi di pratoline, gli alberi /
nel vento e il confine /
dove la terra col paradiso coincide /
al segreto varco dei tramonti. /
“Un tempo”, disse il vecchio /
“avevo una cavalla /
che veniva dalle stelle e lassù /
non ci credete? Lassù è tornata. /
Vedi?”, le nuvole indicava /
“Quella è la sua stalla!” /

domenica 10 maggio 2015

Mamma, sono tuo figlio. /
ti dono tutto il mio affetto. /
E' vero, sono un gatto /
ma faccio del mio meglio /
per farti compagnia. /
Non andrò mai via /
ti veglio e ti rispetto. /
Non credere alla favola /
del nostro opportunismo /
non è per egoismo /
che ti faccio le fusa. /
In casa sempre chiuso /
tu sei tutto il mio mondo /
questo è l'amore, è quanto /
pensa di te /
un gatto. /
Gatti e poesia /
questa tutta la mia magia. /
La mia fata madrina /
una fata cometa /
ha fatto un inchino /
alla mia culla e se n'è andata /
fra le stelle da cui era venuta. /
Non ho avuto /
altri doni nella vita /
che la poesia e di gatti /
molta compagnia. /
Per tutto il resto ho costruito /
lottato, amato. Ma /
questo è ancora /
ciò che solo /
mi è bastato. /