mercoledì 3 giugno 2015

Di nuovo s'estenua /
d'ore intonse il sonno. /
Densa l'aria non sfama /
i sogni. /
Calda stagione che tormenti /
di ricordi contenti /
la mente. E la memoria /
tasta nel nulla /
cieca /
del presente. /
Non sono /
più qui. /
Altrove /
non è più uno spazio /
ma un tempo. /
Il sangue /
un lungo silenzio. /
Si allena la vita /
a questi infiniti. /
Bucano il tempo /
gli occhi di Franz Kafka qui /
in fondo al cuore. /
In fondo al mare /
c'è un albero che ha cara /
la densa trasparenza dell'aria /
quando acqua diventa. /
E' la pianta del diluvio /
che attese immota di scoprire /
l'essenza del vento. /
Di ogni cosa il senso /
si vela d'evidenza, senza /
la sua assenza non giudicare /
migliore ciò che comprendi /
sia comunque ciò che resta. /
Ti basta, e non t'annega /
ma ciò che neghi non è ombra /
non s'adegui /
la mente alla distanza /
la danza al silenzio. /

martedì 2 giugno 2015

Lascia ch'io scorra /
ondosa traboccando /
nell'ansito che è /
cerchio di corrente, fluenza /
d'istanti e danza lenta. /
Lasciami /
tuo diluvio sommergerti /
dilagare /
sia gorgo il tempo /
in fondo a un bacio /
trovi la sua foce. /
L'amore non si deve a nessuno /
si vuole e si può /
ci fa /
estranei nel suo mistero /
a noi stessi soli /
su questo sentiero. /
E' una grazia /
sentirsi stranieri /
nel suo infinito /
a scalzarci di senso /
al fuoco immenso che /
non si consuma /
e di te /
divampi la vita e strugga /
tutto /
ciò che stacca e compie /
e ti fa uno. /

lunedì 1 giugno 2015

Vorrei a volte ancora /
dai miei vetri vedere /
il mare. Ricompare /
nei sogni la vasta /
finestra che resta /
sul ciglio dell’infinito. /
Un bisbiglio /
di onde lente un garrito /
d’invisibili gabbiani. /
Da uno spiraglio le dita bagna /
l’azzurro chiarore. /
Te ne segni /
al risveglio come all’orlo /
di un’acquasantiera. /
La fronte sfiorando nel dubbio /
che non fosse un incanto. /