mercoledì 12 agosto 2015

E' rosso come il tetto /
mosso dal vento il pelo /
non guarda sotto o in alto /
dentro ha il suo cielo e sembra /
sole al tramonto fra le onde /
delle tegole quando /
in fondo anche del giorno resta /
una buccia di fuoco /
che indolente si modella /
su qualsiasi orizzonte. /
Basta poco /
a un gatto /
per lasciare un'impronta. /
Vento, voce del mondo /
esile esali un canto /
dal profondo dei boschi /
fremi negli alberi cavi /
in caverne narici /
antiche della terra /
fra le fauci dei monti /
poi improvviso risuona /
il tuo grido sui declivi /
scoscesi intensamente /
ti slanci t'impenni /
in vortici possenti impasti /
nubi in tempesta scuoti /
la foresta dove s'arrende /
infine l'ansito tuo tremante /
nei rami esausti e nelle foglie /
dove ancora appendi /
fili di suono ma stanco /
come in preghiera ti ripieghi /
o il gigante della lampada /
dopo che Dio /
ha esaudito. /
(dipinto di Lual)
Arido e vuoto /
fuoco nei cieli senza più ali /
sulla terra cotta /
crocifisso di cicale /
trafitto d'erbe secche /
agosto, vita fosca nelle ombre /
della notte più accogliente /
ti sconto /
pena della vita attesa /
arresa all’evidenza /
che anche d’una vacanza /
si contino i giorni quando /
l’estate sia finita /
finalmente! /
Che l'infinita vita /
ti completi e ti muti /
nel perfetto ordito /
d'un lieto fato. /

lunedì 10 agosto 2015

Un tempo /
vegliavo l'abisso delle stelle /
alla loro scintillante lenza affidando /
l'amo d'un desiderio. /
Oggi anelo solo /
che questo stinto sudario /
fra le case riveli /
ancora un cielo che questa /
città di luce sintetica  /
non sia l'ultima meta. /
Non importa /
verso quale notte vada /
se ci saranno stelle nemmeno /
conta se nessuna /
per me cada. /
Aspra divengo /
e m'allontano /
nello scontroso sdegno ho /
bisogno di piangere /
piangere. /
L'intollerabile dolore /
della mia solitudine /
muta /
resta inspiegabile /
insoddisfatto delirio /
d'un altrove /
d'un cielo che tenga il volo /
diventando l'azzurro /
mistero puro /
che abbevera i risvegli /
per un altro giorno di vuoto. /

venerdì 17 luglio 2015

Sul ventre /
il serpente penitente /
scivolando la sua vita /
aspra o sabbiosa /
infinitamente /
con tutto se stesso /
abbraccia la terra /
come una sposa. /
Che la guerra di Dio /
l’abbia reso amante /
di questo mondo ed esperto /
di ogni suo frammento /
è come sempre della sorte /
l’ironia: la sua via, che noi chiamiamo /
strisciare per lui è /
carezzare, della Sua creazione /
egli è il solo a dare /
la sua completa adesione. /