Oggi mi porteranno /
della mimosa /
il fiore dell'acacia /
spinosa, questo polline /
solare a rallegrarmi /
d'essere donna /
annacquato in un vaso. /
Forse non è un caso che appartenga /
a un organismo complesso: ad esso /
non a un fiore la donna /
si può paragonare /
sua natura è alta /
sbocciare /
là dove solo il vento raggiunge /
grappoli di stelle bambine /
più vicine alle nuvole che all'erba. /
Madre la terra si dice ma acerba /
ancora è la conoscenza /
di chi ha radici e rami. Dici /
a una donna ti amo /
ma senza vederla /
intera /
più da lontano ? /
Che portino al cielo o si muovano nel profondo le parole poetiche serbano un canto nel silenzio. Che a volte vibra, nel vento o nelle onde, ma solo nell'anima ha risonanza.
martedì 8 marzo 2016
I gatti preferiscono le donne? /
Un tempo compagni /
di fiamme /
forse perché hanno /
femminile ritegno /
primaverile incanto /
e lo stile /
di secoli di silenzio. /
Non che non parlino i gatti /
no davvero: è raro /
non dicano con gli occhi /
quel che bocca di donna /
vuol commentare. Ma entrambi /
sanno che esiste un rancore /
un inganno che rende muti /
e mai pari. /
Fra petali di una notte /
infinita /
spina ignota la loro ferita /
che li condanna al mistero. /
Forse sono le donne /
i gatti a preferire: tutti /
selvatici restano almeno quel poco /
da non essere di nessuno gioco. /
Di qualsiasi fuoco la vendetta /
lascia intatta /
mai arso universo /
la loro libertà. /
Un tempo compagni /
di fiamme /
forse perché hanno /
femminile ritegno /
primaverile incanto /
e lo stile /
di secoli di silenzio. /
Non che non parlino i gatti /
no davvero: è raro /
non dicano con gli occhi /
quel che bocca di donna /
vuol commentare. Ma entrambi /
sanno che esiste un rancore /
un inganno che rende muti /
e mai pari. /
Fra petali di una notte /
infinita /
spina ignota la loro ferita /
che li condanna al mistero. /
Forse sono le donne /
i gatti a preferire: tutti /
selvatici restano almeno quel poco /
da non essere di nessuno gioco. /
Di qualsiasi fuoco la vendetta /
lascia intatta /
mai arso universo /
la loro libertà. /
lunedì 7 marzo 2016
L'altra parte di me /
mi fa paura. Lo sguardo /
è di chi non cura /
pareri o critiche e fiera /
sbrana il sentiero /
sicura di questa terra diritta /
senza avventura./
Ma pure /
ci sono io /
belva selvaggia cui di tutto /
si dà colpa /
di me già sapete /
sono un rifiuto /
nella mia voce riconoscete /
l'ululato. L'altra /
volto di marmo e del sangue /
colore /
stringe la sporta che nutre /
ciò ch'è remoto. /
L'errore /
fu dal mio terrore /
farmi assalire e tutto /
voler cancellare: io /
l'avvenire /
ora reo /
di questo vuoto che creo. /
mi fa paura. Lo sguardo /
è di chi non cura /
pareri o critiche e fiera /
sbrana il sentiero /
sicura di questa terra diritta /
senza avventura./
Ma pure /
ci sono io /
belva selvaggia cui di tutto /
si dà colpa /
di me già sapete /
sono un rifiuto /
nella mia voce riconoscete /
l'ululato. L'altra /
volto di marmo e del sangue /
colore /
stringe la sporta che nutre /
ciò ch'è remoto. /
L'errore /
fu dal mio terrore /
farmi assalire e tutto /
voler cancellare: io /
l'avvenire /
ora reo /
di questo vuoto che creo. /
domenica 6 marzo 2016
Ti cucio /
gli occhi di baci /
brace di baci che incendia /
questo nero dolore. /
Con la lingua lo pettino /
gli insegno la dirittura /
della strada che al deserto /
s'avventura. /
Disperso, noi poi /
resteremo. /
Si resta bambini in fondo /
alla fine del male. /
Nel baleno d'una capriola /
le lacrime tintinnano /
cristalli di stelle /
ne è una valle /
il mondo splendente /
di sonagli. Apri /
ora gli occhi e fra le ciglia /
abbracciami /
quell'attimo /
prima che scompaia. /
gli occhi di baci /
brace di baci che incendia /
questo nero dolore. /
Con la lingua lo pettino /
gli insegno la dirittura /
della strada che al deserto /
s'avventura. /
Disperso, noi poi /
resteremo. /
Si resta bambini in fondo /
alla fine del male. /
Nel baleno d'una capriola /
le lacrime tintinnano /
cristalli di stelle /
ne è una valle /
il mondo splendente /
di sonagli. Apri /
ora gli occhi e fra le ciglia /
abbracciami /
quell'attimo /
prima che scompaia. /
sabato 5 marzo 2016
Si dice che le rondini per schiudere /
gli occhi ai loro pulcini /
la celidonia che pare /
una stella /
così bella da chiamarsi /
dono del cielo /
sulle palpebre strofinino. /
Per tutti c'è bisogno /
di un pizzico di sole /
di quella luce che occhieggia nei prati /
briciole radiose /
per ritornare a casa. /
Dal paradiso /
della nostra innocenza /
impariamo a fare senza /
l'illusione. I sogni /
sono tanti /
ma ad occhi aperti occorre che si parta /
per nuove primavere. /
gli occhi ai loro pulcini /
la celidonia che pare /
una stella /
così bella da chiamarsi /
dono del cielo /
sulle palpebre strofinino. /
Per tutti c'è bisogno /
di un pizzico di sole /
di quella luce che occhieggia nei prati /
briciole radiose /
per ritornare a casa. /
Dal paradiso /
della nostra innocenza /
impariamo a fare senza /
l'illusione. I sogni /
sono tanti /
ma ad occhi aperti occorre che si parta /
per nuove primavere. /
A Grimmy e Maya /
Sono il primo, più vecchio /
e quasi di razza: tu ragazza /
soriana stammi lontana! /
Io controllo tutto /
e sto di vedetta /
tu piccola gatta a che servi? /
Mi fai venire i nervi /
con i giochi e le fusa /
la mia umana hai preso /
senza contesa perché /
sono un signore, con te /
non divido il regno /
nemmeno mi degno /
di scendere a tenzone. /
Forse c'è persino una ragione /
del tuo essere qui. Così /
quando mi cerchi e tenti /
di starmi vicino /
qualche bacino accetto: sono /
un gatto, mica un santo! /
Poi la coda m'attorcigli /
attorno al collo e ammetti /
quando è troppo è troppo! /
Naso e orecchie lecchi /
come fossi una coppa /
di gelato alla vaniglia e no /
adesso ohibò, anche comincio /
a sciogliermi ... Che diranno /
i vicini? Fra i felini /
esiste un detto: gatto /
che soffia non graffia, però /
un patto non ho stretto /
con te che invece stringi /
e cingi e mi lusinghi. Illusione /
è il tuo nome, il mio Grimmy /
e mi hai fregato: comunque, /
dimmi, ci hanno mai presentati? /
e quasi di razza: tu ragazza /
soriana stammi lontana! /
Io controllo tutto /
e sto di vedetta /
tu piccola gatta a che servi? /
Mi fai venire i nervi /
con i giochi e le fusa /
la mia umana hai preso /
senza contesa perché /
sono un signore, con te /
non divido il regno /
nemmeno mi degno /
di scendere a tenzone. /
Forse c'è persino una ragione /
del tuo essere qui. Così /
quando mi cerchi e tenti /
di starmi vicino /
qualche bacino accetto: sono /
un gatto, mica un santo! /
Poi la coda m'attorcigli /
attorno al collo e ammetti /
quando è troppo è troppo! /
Naso e orecchie lecchi /
come fossi una coppa /
di gelato alla vaniglia e no /
adesso ohibò, anche comincio /
a sciogliermi ... Che diranno /
i vicini? Fra i felini /
esiste un detto: gatto /
che soffia non graffia, però /
un patto non ho stretto /
con te che invece stringi /
e cingi e mi lusinghi. Illusione /
è il tuo nome, il mio Grimmy /
e mi hai fregato: comunque, /
dimmi, ci hanno mai presentati? /
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