lunedì 9 ottobre 2017

A un giardino di Lambrate
Autunni /
di sole infinito. /
Un miele di ore /
per riposare. /
L'edera che sale /
verticale fa /
come la vita /
fedele a se stessa /
che scossa dal vento /
freddo perderà /
il rigoglio delle foglie /
suo vanto non /
i tenaci sentieri /
degli steli. /
Su questo muro nudo /
comunque restano /
sempre germogli di sogni. /
(foto di Adriana B.)


giovedì 5 ottobre 2017

Ah, i grandi alberi d'autunno /
già un poco spogli /
nuvole di rami /
dove il fiato degli angeli /
sospeso zucchero /
filato rimane /
attorno aureola di bruma /
come i capelli dei nonni /
quando da lontano /
alzando un poco la mano /
tremula salutano /
piano. Ugualmente /
vederli l'anima /
risana. /



Poche domande /
troppe risposte. /
Chi vuol sapere /
non è chi vuol capire. /
Ti seguono a milioni /
virtuale il tuo reame. /
Ha molte teste /
oggi anche il serpente. /
Quanta gente /
quanto niente. /



sabato 30 settembre 2017

Ho paura di me /
degli affilati cocci /
del mio io. /
Sboccia ogni mattina l'anima /
appassita a sera /
l'indifferenza è un sole /
bianco /
illumina ciò che ti fa sola /
e gela. /
Mi spezza l'ansia /
dei tentativi. /
Cuore tana furtiva /
più fonda dell'inverno /
oscuro eterno sonno /
guarisci i giorni e la carne /
il destino il senno /
e di tutto l'affanno /
e di tutti il danno. /



venerdì 29 settembre 2017

Serafino di fuoco /
brilla nel profondo /
del mio buio. /
Sia torcia la tua lama /
disperdi il drago /
della mia paura. /
Levala alta e splenda /
custode del Signore /
però non mi bruci /
il cuore. /
Con l'altra mano quando peserai /
il mio amore /
ricorda che è di foglie /
e fiori /
pioggia di lacrime /
e lievi aurore. /
Le tenebre lo assediano. /
Ma la tua luce guerriera /
non ne strazi il mistero. /
Tu che l'uomo da Dio /
Lucifero dalle schiere /
Abramo da Isacco /
Giacobbe da Israele /
hai separato /
non così il sogno /
sempre da ciò che è vero. /




giovedì 28 settembre 2017

Nel gorgo d'alberi /
in sogno l'anima /
ha asceso la luce. /
Un coro di foglie /
muto la seta /
della luna carezzava. /
Era così /
sereno, il buio. /
Un bosco ci sarà /
anche in quel momento /
quando la partenza /
nella notte nel fitto /
del mistero /
il varo dal corpo /
per sempre una radura /
custodisce dove la pace /
è lento evaporare di pensieri /
attaccamenti paure /
proprio come gli alberi /
al sole lasciano andare /
ciò che nell'aria nutre /
le creature. /





Un merlo ad acquarello /
quasi giapponese /
essenziale /
così buio fra le foglie /
del bambù autunnale /
brilla lassù /
frutto d'ombra lucente /
dall'ambra degli occhi spia /
la mia figura al di là del foglio. /
Veglia intento /
se il plastico mio volume /
le sue piume /
orizzontale ossidiana /
d'incanto possa sfiorare. /
E in quell'istante allora /
d'un frullo sbocciandogli ali /
lui oltre /
la pagina svanire. /

(dipinto di Anna Maria Scocozza)