Al risveglio pensa /
di aver sempre vent'anni. /
Con incoerenza /
e sapienza inventa /
il tuo domani. /
In ciascun momento il tempo /
è ciò che concediamo /
alla vita. /
L'infinito una scelta /
per poter ancora /
desiderare. /
Che portino al cielo o si muovano nel profondo le parole poetiche serbano un canto nel silenzio. Che a volte vibra, nel vento o nelle onde, ma solo nell'anima ha risonanza.
domenica 10 dicembre 2017
E’ inganno /
tutto ciò che finisce? /
Tradisce l’apparenza /
la sostanza? /
Rimane un punto /
di vista soltanto /
un guanto che si sfila /
un velo /
anche quel cielo cui hai teso /
le ali? /
Nel supremo /
culmine del vuoto /
allora sapremo. /
Non sa /
ora chi crede /
ragiona immagina /
e non cede /
il passo a una chiocciola /
ad una formica. /
C’è un buco in ogni universo /
non va /
dimenticato. /
tutto ciò che finisce? /
Tradisce l’apparenza /
la sostanza? /
Rimane un punto /
di vista soltanto /
un guanto che si sfila /
un velo /
anche quel cielo cui hai teso /
le ali? /
Nel supremo /
culmine del vuoto /
allora sapremo. /
Non sa /
ora chi crede /
ragiona immagina /
e non cede /
il passo a una chiocciola /
ad una formica. /
C’è un buco in ogni universo /
non va /
dimenticato. /
sabato 9 dicembre 2017
venerdì 8 dicembre 2017
In sogno ho visto il mare /
o il mare ha visto me. /
Nella sua memoria /
immensa io /
un ricordo /
la curva istantanea /
di un'onda /
la spuma /
dell'ultima galassia /
sussurro nell'incessante /
fragore dei mondi. /
Ho aperto gli occhi /
e la risacca del respiro /
mi rende tutta /
in ogni parte orizzonte. /
Si muove l'esistenza /
nella placenta della veglia. /
Ciò che sono /
o saremo è sempre /
l'inconoscibile meglio. /
o il mare ha visto me. /
Nella sua memoria /
immensa io /
un ricordo /
la curva istantanea /
di un'onda /
la spuma /
dell'ultima galassia /
sussurro nell'incessante /
fragore dei mondi. /
Ho aperto gli occhi /
e la risacca del respiro /
mi rende tutta /
in ogni parte orizzonte. /
Si muove l'esistenza /
nella placenta della veglia. /
Ciò che sono /
o saremo è sempre /
l'inconoscibile meglio. /
giovedì 7 dicembre 2017
Se un anno fosse una casa
/
vorrei avesse le scale
/
e su e giù camminare
/
capire cosa scende e cosa vale /
Ogni porta aprire /
come i suoi petali una rosa.
/
Passare le ore a studiare
/
le magie della luce sui muri
/
gustare anche le ombre e i silenzi /
macchie e fessure /
dal tetto alle fondamenta
/
carezzarla /
come fa il vento. /
Tutti i giorni ordinare
/
pulire /
per sentirsi bene in ogni stanza. /
Come un gatto /
soddisfatto di queste mura
/
scoprire gli angoli sicuri.
/
Sovente le finestre spalancare /
per non dimenticare /
che esiste anche il fuori.
/
E soprattutto ricordare
/
che ogni anno si dimora
/
solo lo spazio /
che occupa il cuore.
/
Iscriviti a:
Post (Atom)






