Madre, com'è buia /
la neve. Siamo /
i sogni del prato. /
Fatata /
la tua mano sfiora /
l'infinito /
perché a un poeta /
come a noi dal cuore /
scintilli la vita. /
Ispira /
guarisce e forgia /
il tuo calore. /
Dici: ricorda /
le tue primavere /
luminoso è il passato /
quand'è segno /
di ciò che può tornare /
a farti amare. /
Fiducia /
è memoria di come /
sei stato felice. /
Ci baci e noi /
braci di gioia brividi /
nella terra rinata. /
Che portino al cielo o si muovano nel profondo le parole poetiche serbano un canto nel silenzio. Che a volte vibra, nel vento o nelle onde, ma solo nell'anima ha risonanza.
domenica 4 febbraio 2018
Ne avete viste tante. /
Quanto dolore /
avete pianto. /
Ma le parole /
quelle fanno più male. /
Parole di suore /
di coloro che dovrebbero capire /
prima ancora di consolare. /
Invece il tuo sfogo /
hanno bollato come ego /
ti hanno giudicata /
peccatrice, tu malata /
del tuo male segreto /
che porti come un cilicio /
sempre, e ne taci. /
Ma quando hai confidato /
il tuo patire /
tu che nessuno mai /
sta comunque a sentire /
queste donne pie /
hanno indicato la philautia /
come causa della tua malattia /
astruso termine greco /
per dirti di non lamentarti: è Dio /
che ha voluto questo /
portatelo come un basto. /
Che spreco di teologia /
che acrobazie della ragione /
s'inventano per giustificarsi /
quando manca la compassione! /
Gli occhi tuoi parlano /
gridano d'amarezza nel silenzio. /
Ciò che hai dentro /
non troverà risposta. /
Ma un angelo verrà /
in fondo alla tua solitudine /
a portarti la Sua carezza. /
Quanto dolore /
avete pianto. /
Ma le parole /
quelle fanno più male. /
Parole di suore /
di coloro che dovrebbero capire /
prima ancora di consolare. /
Invece il tuo sfogo /
hanno bollato come ego /
ti hanno giudicata /
peccatrice, tu malata /
del tuo male segreto /
che porti come un cilicio /
sempre, e ne taci. /
Ma quando hai confidato /
il tuo patire /
tu che nessuno mai /
sta comunque a sentire /
queste donne pie /
hanno indicato la philautia /
come causa della tua malattia /
astruso termine greco /
per dirti di non lamentarti: è Dio /
che ha voluto questo /
portatelo come un basto. /
Che spreco di teologia /
che acrobazie della ragione /
s'inventano per giustificarsi /
quando manca la compassione! /
Gli occhi tuoi parlano /
gridano d'amarezza nel silenzio. /
Ciò che hai dentro /
non troverà risposta. /
Ma un angelo verrà /
in fondo alla tua solitudine /
a portarti la Sua carezza. /
giovedì 1 febbraio 2018
martedì 30 gennaio 2018
lunedì 29 gennaio 2018
Gli spettri sono lische /
nell'aria ferma degli inverni. /
Trasparenti tasche /
dell'anima.Immobili /
in stanze fitte di spine /
per non soffrire /
più. Fatti di dolore /
che a furia di travasare /
perché non ne resti /
una goccia neppure /
e ricordare allora /
sarà questa sete di capire /
perché li continuiamo a vedere /
quando le maree del pianto /
ossificano i silenzi /
resta l'impronta del tempo /
dove lo spazio /
si ritira. /
nell'aria ferma degli inverni. /
Trasparenti tasche /
dell'anima.Immobili /
in stanze fitte di spine /
per non soffrire /
più. Fatti di dolore /
che a furia di travasare /
perché non ne resti /
una goccia neppure /
e ricordare allora /
sarà questa sete di capire /
perché li continuiamo a vedere /
quando le maree del pianto /
ossificano i silenzi /
resta l'impronta del tempo /
dove lo spazio /
si ritira. /
domenica 28 gennaio 2018
Poiché di notte /
non si vedono arcobaleni /
noi gatti nelle stelle /
cerchiamo i fratelli /
che sono partiti per il cielo. /
Tutto quell'argento scintillante /
più che il sereno ponte /
dei colori che raro /
appare, ogni sera rivela /
che il firmamento /
sono le pupille loro fosforescenti /
miriadi di mici /
da lassù le luci /
che accompagnano i sogni. /
non si vedono arcobaleni /
noi gatti nelle stelle /
cerchiamo i fratelli /
che sono partiti per il cielo. /
Tutto quell'argento scintillante /
più che il sereno ponte /
dei colori che raro /
appare, ogni sera rivela /
che il firmamento /
sono le pupille loro fosforescenti /
miriadi di mici /
da lassù le luci /
che accompagnano i sogni. /
mercoledì 24 gennaio 2018
Vieni /
mi disse il re del bosco. /
Vieni dove nessuno /
mai arriva. /
Mentre la neve /
cancella i sentieri. /
Ti aspetto qui. /
Sono la creatura /
più antica della foresta. /
Rimasta intatta /
non ridotta a catasta /
perché gli uomini non conoscono la strada /
dove la rugiada abbevera il silenzio. /
Dentro di me /
il tempo lento solca le carni /
di cerchi come orbite di stelle. /
La mia pelle di vecchio /
rugosa e gelata /
accarezza e senti /
la linfa che riposa /
in attesa della primavera. /
Quando sarai grande /
ricorda il mio fiato d'incenso /
l'aria pura di questo momento /
Forse /
tutto questo scomparirà /
per sempre ma in te /
resterà il seme dell'incanto. /
(foto di Wicket Mainer)
mi disse il re del bosco. /
Vieni dove nessuno /
mai arriva. /
Mentre la neve /
cancella i sentieri. /
Ti aspetto qui. /
Sono la creatura /
più antica della foresta. /
Rimasta intatta /
non ridotta a catasta /
perché gli uomini non conoscono la strada /
dove la rugiada abbevera il silenzio. /
Dentro di me /
il tempo lento solca le carni /
di cerchi come orbite di stelle. /
La mia pelle di vecchio /
rugosa e gelata /
accarezza e senti /
la linfa che riposa /
in attesa della primavera. /
Quando sarai grande /
ricorda il mio fiato d'incenso /
l'aria pura di questo momento /
Forse /
tutto questo scomparirà /
per sempre ma in te /
resterà il seme dell'incanto. /
(foto di Wicket Mainer)
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