venerdì 4 marzo 2016

Sono il gatto di Magritte /
esco solo sul più bello /
dal cappello e sono meglio /
del coniglio per stupirti. /
Guitto dell’infinità /
guizzo in questo tuo aldiqua. /
Riesco ancora a far pensare /
che anche tu prima non c’eri. /
Con felina irriverenza /
ti saluto dal tuo ieri. /
Il mistero è abilità /
che rovescia la realtà. /

giovedì 3 marzo 2016

Volato sei qui /
a me vicino /
e mi gorgoglia dentro /
questa canzone ebbra /
di note saltellanti /
che dedico a chiunque /
sa volare: dalla mosca /
al piccione /
sincopata e mielosa /
si stasa una dolcezza /
malandrina /
che un po' è serenata /
e il resto esca. Così /
mi sale dalla gola /
uno stelo di voce /
d'usignolo che sorprende /
anche me stesso /
come fossi possesso /
di un'anima alata. /
Con un frullo /
di piume te ne vai e /
riarrotolo pensoso /
il filo del mio canto. /
E' stata un'esperienza /
un po' straniante ma /
attendo già l'istante /
in cui potrò col timbro /
d'un soave miagolio /
librarmi nell'aria e farla /
finalmente /
anche un po' mia! /
(dipinto di Katya Miloslavskaya)

mercoledì 2 marzo 2016

Lo ha provato /
chi legge un libro /
o peggio un giornale: un gatto /
l'assale, o meglio vi si tuffa /
fra le pagine fino /
a farlo ribaltare. /
Lo elegge, allora /
a sua tenda da campeggio /
e da sotto la reggia /
di carta sbeffeggia /
la nostra noiosa cultura. /
"Passate le ore a fissare /
greggi infinite di parole. /
Voi cani pastori dei vostri scritti /
noi gatti lupi di getto /
a insegnare /
ancora come si fa a giocare". /

martedì 1 marzo 2016

C'è un mistero /
che si schiude nell'aria /
anche per me /
all'interno di queste /
pareti custodito /
a cui è vietata /
l'erba che torna nei prati /
il vento e la luce /
brivido sottile ma io /
la sento tornare /
comunque la primavera. /
Hai ragione /
di proteggermi dai malvagi /
dalle auto e dai veleni /
però quello che temi /
in questa stagione non sembra /
pericoloso quanto /
perdere l'incanto della prima rosa /
o nella corsa per un attimo gustare /
lo slancio del balzo oltre /
ogni paura. /
L'avventura, sì /
è quello che sento che odoro e /
mi fa respirare. /
Agli occhi di questa stanza /
sono lo sguardo /
dell'anima che arde /
ancora /
di speranza. /

lunedì 29 febbraio 2016

In cielo mi verranno incontro /
tutti i miei gatti. /
Cammineranno sulle nuvole /
le fusa un fruscio /
di pioggia fitta /
argento di primavera. /
Senza peso balzeranno /
fra le braccia /
col capo lisciando /
ogni dolore. /
Li avrò accanto quando /
mi presenterò al Creatore /
neri fulvi bianchi /
a macchie e tigrati /
ognuno dirà quanto /
mi ha amato. /
D'oro allora con un cigolo /
che pare un miagolio /
la porta del paradiso s'aprirà /
al sorriso di Dio. /

domenica 28 febbraio 2016

A galla del mio naso /
s'è posata la farfalla. /
Non è un caso, anch'io /
annuso quella /
aria sottile /
che porta la primavera. /
Si muove colorata /
sulle mie narici. /
A differenza di una mosca /
non c'è insistenza in lei /
rumore o sporcizia: possiamo /
fare amicizia, tanto è simile a noi /
mici. Mi piace /
questo coriandolo d'arcobaleno /
mi fa il solletico ma /
non starnutirò. E' un pizzico /
di sereno, una molecola di bellezza /
passa una brezza ed ecco /
è già volata via. /
Non è mai stata mia /
ma ho /
già nostalgia. /

sabato 27 febbraio 2016

Niente /
c'è da fare: non ne voglio sapere /
di andare dal dottore. /
Non ti preoccupare, so /
come guarire da solo /
l'indipendenza per me /
più vale. E poi /
se dovessi morire /
di vite ne ho sette /
o persino nove. /
Quel che è certo, non ci piove /
dal veterinario non mi porterai. /
La casa a soqquadro per prendermi /
o cercarmi non ti basta? /
Resto qui in un angolino /
se vuoi puoi starmi vicino. /
Questa, le tue carezze e i grattini /
per me è la cura più vera. /
Se proprio insisti e un dottore /
vuoi impormi /
controlla almeno che sia laureato /
in amore. /