venerdì 29 aprile 2016

Musica /
e resina di nuvole /
danza e inconsistenza /
è un gatto mentre spicca /
un balzo attraverso il silenzio. /
Sospesa /
per un istante resta /
polline di luce una scia. /
Nell'aria /
firma la sua magia. /

giovedì 28 aprile 2016

Ogni albero /
è un Graal /
calice che la terra /
eleva al cielo. /
Peccato non è /
quando si è disubbidito /
piuttosto se non è realizzata /
l'intera proposta della vita. /
Essere domanda estendere /
tutto il potere /
che sai contenere. /
Ma il valore di volere /
si nasconde /
ancora fra i rami /
spinosi d'un arbusto /
riposto in fondo all'Eden. /

mercoledì 27 aprile 2016

Paradiso è potersi fermare /
là dove scorre il silenzio. /
Precipitare nel vuoto /
continuando a cadere /
in fondo a se stessi. /
Come l'acqua che si raccoglie /
nel cavo della terra /
per far bere /
il cielo. /

martedì 26 aprile 2016

Sembra in attesa /
perché fa le fusa come /
aspettandosi qualcosa. /
Ma non c'è pretesa, non c'è /
altro che questo rilassato /
iato /
del tempo e dello spazio /
dove con grazia resta /
alla finestra socchiusa /
degli occhi di topazio. /
Immobile, la sua meditazione /
è lezione di stile: composto /
impercettibile il respiro /
ne si ammira questo saper gustare /
il presente /
facendo a meno della mente. /
O forse /
dietro quell'involucro di pelo /
non c'è del tutto niente /
il suo corpo puro vuoto anche /
nuvola e silenzio. /
Non si capirebbe altrimenti /
come un gatto pure da se stesso /
s'assenti. /

lunedì 25 aprile 2016

Portavamo fiori /
sulla tomba dei partigiani /
in fondo al Campo Giuriati. /
Dietro c'era un muro /
sopra alti pioppi sussurranti /
nel silenzio. Non era /
un gioco, credevamo davvero /
che lì sotto fossero seppelliti. /
Così stavamo muti, si sentiva /
al bordo di quel prato /
proprio lì /
il confine della vita. /
La nostra età d'allora /
più vicina a quella dei fucilati /
di questa che oggi /

di entrambi rimpiange l'innocenza. /
Senza fine è la guerra e nessuno /
di noi o di loro /
lo sapeva. /

Lievi restano quei fiori /
tale la speranza /
di un mondo migliore. /
Continua così /
la resistenza. /

domenica 24 aprile 2016

Il bacio della sirena /

Nella tempesta /
dall’oscuro funesto cobalto /
il corallo delle labbra era assalto /
d’inatteso fuoco /
emerso in quella notte di naufragio /
e d’un amore /
diverso il presagio /
ben più fondo del mare. /
Arso interamente fui quando /
su di lei mi chinai perché attraverso /
le onde la scorsi ed aveva /
occhi di stella infiniti /
e i capelli nelle onde sangue /
d’angue marina le gambe /
metà era del cielo /
mezza d’abisso. Troppo /
è per me, mi dissi. /
Poi nella scialuppa /
salvo mi trovai ma capii /
scisso e maledetto sono io! /
Che la mente dal cuore /
più che l’aria dal mare /
in quel fatale istante /
ho separato. /
Ed ora a questa intera /
vita senza incanto /
nella bonaccia piatta del rimpianto /
per sempre condannato. /