giovedì 9 aprile 2015

Torneranno i draghi /
nei vaghi silenzi delle sere /
e degli assenti, nel vento /
nei pensieri assordanti /
in fondo alla mente /
nel tempo /
sprecato non venuto /
nell’aiuto /
mai avuto. /
Con mille denti di ago /
roventi crivellando di stelle /
la pelle del giorno /
è certo /
il loro ritorno. /
E’ certo che non siano uguali /
a ciò che di loro /
abbiamo temuto, che non abbiano ali /
squame e artigli. /
Quel che a loro somiglia /
è del dolore il fuoco /
quel poco /
di vita che resta /
quando t’accorgi /
che non ti basta. /
Da sopra il cielo /
per primo /
fosti creato. /
Angelo beato /
che scendi e che sali /
scala di Giacobbe /
abbi pietà di noi /
assetati e sporchi /
e insegnaci /
ad essere arca /
quando troppo chiara la tua /
trasparenza trasformi /
in violenza. /
A noi /
che non vogliamo imparare /
ricorda che è come bere /
l’agile tua disponibile /
bontà. E’ agendo /
che s’intende il senso /
del tuo farti sangue /
della realtà. /
Quando avrò /
i capelli bianchi /
uscirò da questa /
stanza troverò /
il giardino che avevo /
sempre sognato. /
Colori di gelato /
avranno i fiori /
le foglie splenderanno /
fra i miei capelli bianchi /
di molti amori. /
E assorta contemplare /
al porto del cuore /
la rugiada farsi brina /
la strada panchina /
e il buio ancora /
ritornare mattina. /
(dipinto di Tiziana Rinaldi)
Al lieve visibilio /
dei fiori del pesco /
nessun affresco /
del paradiso somiglia. /
Ci vuole il sorriso /
dell'aria e della luce /
per cantare /
ciò che l'opera dell'uomo /
riproduce /
e tace. /

mercoledì 8 aprile 2015

Il canto della Selchie /
Alla nona luna d’alta marea /
la settima onda dal fondo /
abisso sospinta /
sulla sabbia la gabbia /
del sorriso e le mani /
e il viso tutta /
m’hanno avuta, l’assoluto /
tuo amore la pelle /
m’ha sfilato, l’argenteo /
manto della mia /
appartenenza. /
E sposa e madre fui /
sull’immobile terra, e d’assenza /
e solitudine in me fu /
esperienza: mai più /
delle sorelle scintillanti fra i flutti /
mi raggiunse la rotta, nella rete /
del tuo incanto anche il mare /
si è fatto silenzio. Pure /
ora m’inonda il sentimento d’un altro /
mondo, m’annega il dilemma /
ineluttabile che il labile /
confine delle onde io debba /
ancora /
eterno /
varcare. Per tornare /
mia rivesto l’antica pelle /

ribelle sguscio  /
dalla prigionia ma ciò  /
che lascio sempre /
sono io. Non dà  /
mai scelta, non ha fine /
è il solo oceano /
la nostalgia. /

martedì 7 aprile 2015

C'è un perfetto tempo /
per raggiungere ogni luogo /
per dare spazio /
giusto alle cose, ad /
ognuna. C'è un vano /
una nicchia un buio /
foro al centro d'ogni occhio /
una mancanza che riguarda /
il senso di giungere /
all'appuntamento e prendere /
posto compiere /
di ciascuno il destino, /
quel "cosa /
farai da grande?" che domandavano /
da bambini. Al /
limite /
quel che basta è sempre /
ciò che resta. /

lunedì 6 aprile 2015

In un attimo /
in cui ci siamo fermati /
e riconosciuti e /
finalmente bastati in un istante /
di vento come quando /
ti cinge alla vita /
la danza e il sole /
sghembo sulle tegole /
rivolava la sua luce da Impressionisti /
in ciò che resta /
dei nostri giorni /
in quel fiume di gesti /
al suo disgelo /
al timido cielo gremito /
di nuvole da prima comunione /
e non avendo più ragioni /
né inviti dimenticati /
alle risate alle ore /
contate all’ultimo /
gradino ancora /
sulla porta /
infine /
in /
fine /
è risorto, /
il nostro amore. /