Profusione d'api /
s'un prato in preghiera /
prurigine che prorompe /
grattugiando il silenzio /
preludio d'un plettro /
mentre armeggia in gola /
prova di profonde ali /
presenza senza premura: prezioso /
pregio questo delle fusa /
provetti ne sono i gatti /
privati tutti /
gli altri, quelli /
che di fare Prrrr.... /
proprio non sono adatti! /
Che portino al cielo o si muovano nel profondo le parole poetiche serbano un canto nel silenzio. Che a volte vibra, nel vento o nelle onde, ma solo nell'anima ha risonanza.
sabato 5 marzo 2016
Donna dal volto di gatto /
o gatta nera /
dal delta al deserto /
l'amore e il piacere /
il mio culto celebrava. /
A capo scoperto /
donne e gatti in chiatte /
colme di fiori sul pelo /
del Nilo a dismisura /
l'estasi senza paura /
nella festa con danze /
si onorava. /
Partorienti e madri /
la vellutata notte /
del mio manto difendeva /
e tutti i gatti /
miei protetti anche nell'ombra /
piccole mummie /
con un topo accanto /
per sopravvivere /
all'eternità. Alcuno /
li nuoceva impunito /
e un lutto infinito /
a sopracciglia rasate /
la morte ne piangeva. La sorte /
d'essere guardiani dei granai /
i Mau dalla maculata livrea /
mai del tutto domati /
con dolce ferocia conquistata /
hanno come il sole /
del cui calore sono l'emblema. /
Della luce della luna anche /
mi diademo e le tenebre /
dell'ignoranza vinco: vanto /
è per me d'ogni felino /
custodire il destino e chi /
ne ha fatto vampa un tempo /
e ancor oggi perseguita /
indegno è della vita /
per sempre senza /
della Dea la sapienza. /
Ma chi
di un gatto rispetto ha /
è benedetto /
dall'Occhio di Ra. /
o gatta nera /
dal delta al deserto /
l'amore e il piacere /
il mio culto celebrava. /
A capo scoperto /
donne e gatti in chiatte /
colme di fiori sul pelo /
del Nilo a dismisura /
l'estasi senza paura /
nella festa con danze /
si onorava. /
Partorienti e madri /
la vellutata notte /
del mio manto difendeva /
e tutti i gatti /
miei protetti anche nell'ombra /
piccole mummie /
con un topo accanto /
per sopravvivere /
all'eternità. Alcuno /
li nuoceva impunito /
e un lutto infinito /
a sopracciglia rasate /
la morte ne piangeva. La sorte /
d'essere guardiani dei granai /
i Mau dalla maculata livrea /
mai del tutto domati /
con dolce ferocia conquistata /
hanno come il sole /
del cui calore sono l'emblema. /
Della luce della luna anche /
mi diademo e le tenebre /
dell'ignoranza vinco: vanto /
è per me d'ogni felino /
custodire il destino e chi /
ne ha fatto vampa un tempo /
e ancor oggi perseguita /
indegno è della vita /
per sempre senza /
della Dea la sapienza. /
Ma chi
di un gatto rispetto ha /
è benedetto /
dall'Occhio di Ra. /
venerdì 4 marzo 2016
Anche gli alberi /
scrivono poesie. Adagio /
adagio /
lasciano nel vento /
la loro invisibile grafia. /
La ripete come un canto /
il silenzio /
quel sussurro di sangue /
pulsante alle tempie /
che senti in fondo /
alla solitudine. /
E' l'abitudine /
a non leggere la trasparenza /
che ciechi ci rende /
sordi. E loro /
sconosciuti. /
scrivono poesie. Adagio /
adagio /
lasciano nel vento /
la loro invisibile grafia. /
La ripete come un canto /
il silenzio /
quel sussurro di sangue /
pulsante alle tempie /
che senti in fondo /
alla solitudine. /
E' l'abitudine /
a non leggere la trasparenza /
che ciechi ci rende /
sordi. E loro /
sconosciuti. /
Sono il gatto di Magritte /
esco solo sul più bello /
dal cappello e sono meglio /
del coniglio per stupirti. /
Guitto dell’infinità /
guizzo in questo tuo aldiqua. /
Riesco ancora a far pensare /
che anche tu prima non c’eri. /
Con felina irriverenza /
ti saluto dal tuo ieri. /
Il mistero è abilità /
che rovescia la realtà. /
esco solo sul più bello /
dal cappello e sono meglio /
del coniglio per stupirti. /
Guitto dell’infinità /
guizzo in questo tuo aldiqua. /
Riesco ancora a far pensare /
che anche tu prima non c’eri. /
Con felina irriverenza /
ti saluto dal tuo ieri. /
Il mistero è abilità /
che rovescia la realtà. /
giovedì 3 marzo 2016
Volato sei qui /
a me vicino /
e mi gorgoglia dentro /
questa canzone ebbra /
di note saltellanti /
che dedico a chiunque /
sa volare: dalla mosca /
al piccione /
sincopata e mielosa /
si stasa una dolcezza /
malandrina /
che un po' è serenata /
e il resto esca. Così /
mi sale dalla gola /
uno stelo di voce /
d'usignolo che sorprende /
anche me stesso /
come fossi possesso /
di un'anima alata. /
Con un frullo /
di piume te ne vai e /
riarrotolo pensoso /
il filo del mio canto. /
E' stata un'esperienza /
un po' straniante ma /
attendo già l'istante /
in cui potrò col timbro /
d'un soave miagolio /
librarmi nell'aria e farla /
finalmente /
anche un po' mia! /
a me vicino /
e mi gorgoglia dentro /
questa canzone ebbra /
di note saltellanti /
che dedico a chiunque /
sa volare: dalla mosca /
al piccione /
sincopata e mielosa /
si stasa una dolcezza /
malandrina /
che un po' è serenata /
e il resto esca. Così /
mi sale dalla gola /
uno stelo di voce /
d'usignolo che sorprende /
anche me stesso /
come fossi possesso /
di un'anima alata. /
Con un frullo /
di piume te ne vai e /
riarrotolo pensoso /
il filo del mio canto. /
E' stata un'esperienza /
un po' straniante ma /
attendo già l'istante /
in cui potrò col timbro /
d'un soave miagolio /
librarmi nell'aria e farla /
finalmente /
anche un po' mia! /
mercoledì 2 marzo 2016
Lo ha provato /
chi legge un libro /
o peggio un giornale: un gatto /
l'assale, o meglio vi si tuffa /
fra le pagine fino /
a farlo ribaltare. /
Lo elegge, allora /
a sua tenda da campeggio /
e da sotto la reggia /
di carta sbeffeggia /
la nostra noiosa cultura. /
"Passate le ore a fissare /
greggi infinite di parole. /
Voi cani pastori dei vostri scritti /
noi gatti lupi di getto /
a insegnare /
ancora come si fa a giocare". /
chi legge un libro /
o peggio un giornale: un gatto /
l'assale, o meglio vi si tuffa /
fra le pagine fino /
a farlo ribaltare. /
Lo elegge, allora /
a sua tenda da campeggio /
e da sotto la reggia /
di carta sbeffeggia /
la nostra noiosa cultura. /
"Passate le ore a fissare /
greggi infinite di parole. /
Voi cani pastori dei vostri scritti /
noi gatti lupi di getto /
a insegnare /
ancora come si fa a giocare". /
martedì 1 marzo 2016
C'è un mistero /
che si schiude nell'aria /
anche per me /
all'interno di queste /
pareti custodito /
a cui è vietata /
l'erba che torna nei prati /
il vento e la luce /
brivido sottile ma io /
la sento tornare /
comunque la primavera. /
Hai ragione /
di proteggermi dai malvagi /
dalle auto e dai veleni /
però quello che temi /
in questa stagione non sembra /
pericoloso quanto /
perdere l'incanto della prima rosa /
o nella corsa per un attimo gustare /
lo slancio del balzo oltre /
ogni paura. /
L'avventura, sì /
è quello che sento che odoro e /
mi fa respirare. /
Agli occhi di questa stanza /
sono lo sguardo /
dell'anima che arde /
ancora /
di speranza. /
che si schiude nell'aria /
anche per me /
all'interno di queste /
pareti custodito /
a cui è vietata /
l'erba che torna nei prati /
il vento e la luce /
brivido sottile ma io /
la sento tornare /
comunque la primavera. /
Hai ragione /
di proteggermi dai malvagi /
dalle auto e dai veleni /
però quello che temi /
in questa stagione non sembra /
pericoloso quanto /
perdere l'incanto della prima rosa /
o nella corsa per un attimo gustare /
lo slancio del balzo oltre /
ogni paura. /
L'avventura, sì /
è quello che sento che odoro e /
mi fa respirare. /
Agli occhi di questa stanza /
sono lo sguardo /
dell'anima che arde /
ancora /
di speranza. /
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