domenica 6 marzo 2016

Ti cucio /
gli occhi di baci /
brace di baci che incendia /
questo nero dolore. /
Con la lingua lo pettino /
gli insegno la dirittura /
della strada che al deserto /
s'avventura. /
Disperso, noi poi /
resteremo. /
Si resta bambini in fondo /
alla fine del male. /
Nel baleno d'una capriola /
le lacrime tintinnano /
cristalli di stelle /
ne è una valle /
il mondo splendente /
di sonagli. Apri /
ora gli occhi e fra le ciglia /
abbracciami /
quell'attimo /
prima che scompaia. /




sabato 5 marzo 2016

Si dice che le rondini per schiudere /
gli occhi ai loro pulcini /
la celidonia che pare /
una stella /
così bella da chiamarsi /
dono del cielo /
sulle palpebre strofinino. /
Per tutti c'è bisogno /
di un pizzico di sole /
di quella luce che occhieggia nei prati /
briciole radiose /
per ritornare a casa. /
Dal paradiso /
della nostra innocenza /
impariamo a fare senza /
l'illusione. I sogni /
sono tanti /
ma ad occhi aperti occorre che si parta /
per nuove primavere. /

Fuochi /
artificiali gli alberi /
in fiore. Su un cielo /
di prato scoppiati /
l'istante /
della loro magia /
sospeso /
poi /
il primo petalo /
vola via. /
(foto di S. Ying)
A Grimmy e Maya /
Sono il primo, più vecchio /
e quasi di razza: tu ragazza /
soriana stammi lontana! /
Io controllo tutto /
e sto di vedetta /
tu piccola gatta a che servi? /
Mi fai venire i nervi /
con i giochi e le fusa /
la mia umana hai preso /
senza contesa perché /
sono un signore, con te /
non divido il regno /
nemmeno mi degno /
di scendere a tenzone. /
Forse c'è persino una ragione /
del tuo essere qui. Così /
quando mi cerchi e tenti /
di starmi vicino /
qualche bacino accetto: sono /
un gatto, mica un santo! /
Poi la coda m'attorcigli /
attorno al collo e ammetti /
quando è troppo è troppo! /
Naso e orecchie lecchi /
come fossi una coppa /
di gelato alla vaniglia e no /
adesso ohibò, anche comincio /
a sciogliermi ... Che diranno /
i vicini? Fra i felini /
esiste un detto: gatto /
che soffia non graffia, però /
un patto non ho stretto /
con te che invece stringi /
e cingi e mi lusinghi. Illusione /
è il tuo nome, il mio Grimmy /
e mi hai fregato: comunque, /
dimmi, ci hanno mai presentati? /
Profusione d'api /
s'un prato in preghiera /
prurigine che prorompe /
grattugiando il silenzio /
preludio d'un plettro /
mentre armeggia in gola /
prova di profonde ali /
presenza senza premura: prezioso /
pregio questo delle fusa /
provetti ne sono i gatti /
privati tutti /
gli altri, quelli /
che di fare Prrrr.... /
proprio non sono adatti! /

Donna dal volto di gatto /
o gatta nera /
dal delta al deserto /
l'amore e il piacere /
il mio culto celebrava. /
A capo scoperto /
donne e gatti in chiatte /
colme di fiori sul pelo /
del Nilo a dismisura /
l'estasi senza paura /
nella festa con danze /
si onorava. /
Partorienti e madri /
la vellutata notte /
del mio manto difendeva /
e tutti i gatti /
miei protetti anche nell'ombra /
piccole mummie /
con un topo accanto /
per sopravvivere /
all'eternità. Alcuno /
li nuoceva impunito /
e un lutto infinito /
a sopracciglia rasate /
la morte ne piangeva. La sorte /
d'essere guardiani dei granai /
i Mau dalla maculata livrea /
mai del tutto domati /
con dolce ferocia conquistata /
hanno come il sole /
del cui calore sono l'emblema. /
Della luce della luna anche /
mi diademo e le tenebre /
dell'ignoranza vinco: vanto /
è per me d'ogni felino /
custodire il destino e chi /
ne ha fatto vampa un tempo /
e ancor oggi perseguita /
indegno è della vita /
per sempre senza /
della Dea la sapienza. /
Ma chi
di un gatto rispetto ha /
è benedetto /
dall'Occhio di Ra. /

venerdì 4 marzo 2016

Anche gli alberi /
scrivono poesie. Adagio /
adagio /
lasciano nel vento /
la loro invisibile grafia. /
La ripete come un canto /
il silenzio /
quel sussurro di sangue /
pulsante alle tempie /
che senti in fondo /
alla solitudine. /
E' l'abitudine /
a non leggere la trasparenza /
che ciechi ci rende /
sordi. E loro /
sconosciuti. /