lunedì 11 aprile 2016

Mi manco /
ogniqualvolta accontento. /
Di un convento /
la mia anima abbisogna /
d'un chiostro di silenzio. /
Ho nel sangue fiumi /
di solitudini. /
Spade di sole dalle grate /
gridano /
l'incontenibile oltre. /
All'orlo /
dell'infinito non /
sugli spalti dei barbari /
la cura precisa delle attese /
regola i miei passi. /
Le miei ossa saranno fiori /
le parole sassi /
in fondo all'immenso. /

(foto di Elisabetta Masturzo)

domenica 10 aprile 2016

Non salverà il mondo /
l’amore. Solo la pace /
quel silenzio di tutto /
che tace in fondo /
a noi stessi nel tempio /
della calma quel processo /
lento che fa crescere /
i fiori. /
Nelle scritture si legge /
frutto della giustizia /
sarà la pace ma credo /
sia l’inverso: diritta e degna /
è l’azione soltanto /
che dalla quiete scaturisce /
dunque da lì, dove finisce /
il frastuono dell’ego e il mare /
dell’infinito non ha onde /
sponde e orizzonti /
bisogna cominciare. /


(dipinto di Piero Guccione)

sabato 9 aprile 2016

La mia rivoluzione /
è vivere il rispetto /
prima ancora della /
compassione. E' nel piatto /
non avere nulla /
che sia d'animale. /
Onorare il silenzio /
col canto /
scaturito in fondo /
all'immenso /
vuoto di me stessa. /
Alla fine di nessuno /
resteranno nemmeno /
le ossa /
macinate dal tempo. /
Ognuno varrà /
la propria assenza. /

giovedì 7 aprile 2016

Si tuffa nell’aria /
volteggiando oltre /
il suo mondo d’abissi /
bellissimo /
angelo pipistrello /
contenta /
di niente poi scomparendo /
nella notte dei flutti. In /
quell’istante il nero /
suo volo del mare /
del suo immenso mistero /
d’incanto è il raro /
emblema. /

Incomprensibile poema /
in una lingua straniera /
oscuro verso /
ardente troppo /
profondo sapere /
la manta. /



lunedì 4 aprile 2016

Mio padre mi raccontava /
del gatto del bombardamento. /
Dilaniava l’aria /
la sirena e tutti /
a correre come il vento /
verso il rifugio ma /
lui quasi è inciampato /
in un gatto sottiletta /
completamente spalmato /
sulla via che artigliava /
nell’ingenuo intento di sparire /
coll'affrancare /
delle sue quattro ossa e pelo /
soriano il suolo /
di Milano. Papà /
l’ha divelto come si strappa una corteccia /
d’istinto e senza esitare /
se lo è attaccato alla camicia /
dove ha fatto presa /
di nuovo il micio e l’ha portato /
in salvo nel rifugio mentre sopra /
esplodeva l’inferno. /
A mio padre i gatti /
non piacevano troppo. /
Ma pensava che il rispetto /
si deve a ogni creatura /
ignobile condannarle /
alla paura. Nel buio /
la sotto al sicuro /
pupille ogivali e un bagliore /
fosforescente l’hanno convinto /
che un gatto fa parte della gente. /
Nell’istante in cui scegliere /
è l’unico lusso /
dal male si salva solo chi /
va oltre se stesso. /

domenica 3 aprile 2016

Disappetenza d’esistere /
non sapere /
dove andare. /
Cerca un bosco. /
In questo mondo che /
non basta un bosco /
intricato silenzio /
dell’antico Sempre. /
E perditici. /
Lascia il sentiero /
aspira l’odore dei muschi /
osserva il mistero /
quasi subacquea lentissima /
la danza degli alberi /
col vento /
le ombre la luce. /
Consapevoli /
supremi i loro pensieri /
sanno /
solo loro servire /
alla vita. /

venerdì 1 aprile 2016

La tua assenza /
è ventaglio /
che la sembianza /
cela. A somiglianza /
di Dio coll'infinito /
del cielo. /