venerdì 17 giugno 2016

Vorrei che stanotte /
non piova /
che lieve solo la rugiada veli /
gli azzurri campi del silenzio. /
Verrai /
o amata al mio canto /
petalo la tua lingua rosa /
carezzerà il mio pelo /
nel cielo dei tuoi occhi /
avrò ali. /
Poi resteremo /
accanto mentre le lucciole /
fioriranno /
nel lento abbandonarsi della sera /
al nero velluto delle tenebre /
io /
oscuro fino a scomparire /
tu /
più chiara del latte /
in questa notte mia bella /
stella /
soffice della tua luce /
d'amore. /

Ammesso che io esista /
sono in fila /
dietro me stessa. /
In attesa che questo /
adesso /
che ho dentro avvenga /
e la bandiera /
della mia anima al vento /
si spieghi /
perché sono qui. /

Dalla terra notturna  /
uno spirito sale  /
benedice i silenzi e tutto  /
ciò di cui siamo senza.  /
E’ lì  /
in fondo al buio  /
nella vertigine di se stesso  /
l’alleluja dei sogni /
il canto segreto e muto /
che li avvera.  /
Le stelle sono chiare  /
solo dov’è scuro.  /
Troppa luce inghiotte /
il loro tremulo splendore. /
La speranza ha bisogno /
spesso /
solo di pudore. /


martedì 14 giugno 2016

Si comprende /
ed ecco /
si è soli. /
Limpido un vetro /
di lontananza ci astrae /
dalla gente che attraversi /
come un bosco. /
Nell’immensità /
della distanza nessuno /
è presente. /
Più vero di remote /
intangibili /
nuvole. /

lunedì 13 giugno 2016

Alle diciannove donne yazide arse vive /

Pochi lo hanno saputo. /
Non è stato trasmesso ai telegiornali. /
Così poco conta ciò che vale /
l'onore delle donne /
e la loro vita. /
Bruciate un'altra volta /
dall'indifferenza. /
Di quest'orrore si dovrebbe urlare /
tutti, non stare inerti senza /

parole. La Dea / 
madre delle acque /
delle lacrime e del sangue /
dei flussi e delle maree /
vi accolga ora lontane /
dall'uomo e dal suo dio /
dinamite ed armi da fuoco /
dalla terra che ha violentata e uccisa. /
Nel paradiso dell'Angelo Arcobaleno /
vi sia ora serena un'altra vita /
sorelle: in ogni stella /
nella notte del mondo infinita /
vedo il vostro viso e quello di ogni donna /
martirizzata, in quel brivido /
d'argento l'insonne sogno /
del bisogno di rispetto prima /
ancora dell'amore. /
Servirà un altro diluvio /
di pianto a spegnere /
il fuoco orrendo dell'ira?





venerdì 10 giugno 2016

Robinie /
sciolte chiome della pianura /
chiaro l'odore di miele /
dei vostri fiori che fa /
così bene al cuore /
nelle primavere. /
Ovali quali verdi /
occhi le foglie a migliaia /
tremule dall'arsura difendono /
i campi e le radici frenano /
le frane e il legno /
elastico resiste /
e dura. Per questo /
ultimo del vostro assassinio /
nessuno si cura. Dov'è /
dell'uomo il dominio /
sempre vi è anche sterminio. /



Il varco della rosa /
la più remota  /
antica  /
dove una stella riposa  /
di teneri pistilli /
dita  /
neonate: schiusa  /
questa bocca beve /
la luce bisognosa  /
d’aprirsi quasi /
un Sacro Cuore dell’amore  /
che l’aria irrora /
e respira  /
del tutto spalancata al fato /
d’esistere larga ai venti /
e alla ventura di lasciare  /
subito il bocciòlo.  /
Delicato palpita il suo oro /
che nutre silenzioso /
le api anche quando /
dei petali l’autunno spogliandola la rende /
d’un ultimo sorriso generosa. /
Forse così un tempo era /
nella mente di Dio il senso /
d’ogni anima e cosa. /