sabato 17 settembre 2016

Dammi un sogno  /
mio Dio  /
non un segno. /
Un sogno non  /
per andare avanti  /
ma per cercare /
un'altra strada.  /
Una bacchetta magica  /
non un bastone.  /
Anche la verga /
di Mosè servì soltanto  /
quando aprì le acque o le fece /
scaturire dalla roccia. /
E queste non sono /
Tue rivelazioni  /
ma emozioni che sbocciano  /
incontenibili aurore /
in cuore all'inverno /
delle notti più buie.  /
Sono io  /
che devo stupirTi  /
e Tu a continuare /
ad aver fede /
in me. /
Grazie di averci /
dato le stelle  /
così lontane. /



martedì 13 settembre 2016

A Eros /
Ti sei chiamato Amore /
e l'amore non finisce /
mai. /
Baci i tuoi occhi /
d'una notte sconfinata. /
Una carezza, così /
lieve /
ora pensarti. /
Quel che sei stato /
è il meglio /
che possiamo essere. /
E quest'eternità è /
già incontro, il senso /
d'averci creduto /
provato /
sperato /
fragile miracolo /
tenera meraviglia /
figlio /
che ci hai uniti /
vita /
che conti comunque /
sempre /
solo per amore. /

lunedì 12 settembre 2016

Sembra che vi sia  /
un grande mare  /
un mare di sogni  /
e di parole /
a galla nelle stanze  /
in fondo ai sonni.  /
Addormentate  /
le fanciulle di fine estate  /
nell'estasi del vento allagano  /
il sangue di colori.  /
Divengono farfalle  /
i loro addii. /



Mattina di settembre  /
spiaggia deserta  /
la scuola è cominciata. /
Qui /
insegna al silenzio  /
il maestrale.  /


venerdì 9 settembre 2016

Vento  /
vibrante coda di gatto  /
serpente  /
spira le sue spire /
sciarpa d'argento  /
morbida magia  /
che incanta la mente  /
turbante del presente  /
avvolto attorno /
al suo niente /
e smetti dunque /
di pensare e sai /
soltanto lasciare /
andare.  /

(dipinto di Andrew Wyeth)





giovedì 8 settembre 2016

E' ora  /
di passare.  /
Ultimi lembi d'estate  /
leggerissimi tremano  /
ai crepuscoli.  /
Il cammino porta  /
distanze.  /
La chiave del buio ruota /
silenziosa  /
dentro è mistero.  /
Un lago di nuvole  /
discendo.  /
E' colma  /
l'anima.  /



sabato 27 agosto 2016

Da un terremoto  /
all'altro scandito  /
da lustri d'umiliata attesa  /
si racconta questo paese.  /
"Non vi lasceremo  /
soli" è il mantra  /
vanto dei politici  /
e della televisione. /
Poi passa l'emozione /
e di loro si ricorda  /
solo l'Esatri che non distingue  /
fra il prima e il dopo /
cui scopo è sempre pretendere  /
e qui non lascia anzi raddoppia /
i pagamenti. Perché una tenda /
dopo un po' si può considerare  /
una seconda casa /
figuriamoci se diventa una roulotte /
o una baracca. /
Non c'è ricostruzione /
la distruzione anzi lenta prosegue /
caria le anime /
nell'impotenza della depressione. /
Quante generazioni ad ogni sisma /
cresceranno dimenticate /
e senza speranza ? /
E' l'arroganza del vuoto /
che erode la sostanza. /
Dell'Italia il vero cataclisma /
è l'inferno  /
di qualsiasi suo governo.  /