lunedì 20 marzo 2017

Al centro del silenzio  /
io mi dissolvo.  /
Non valgo  /
più.  /
Oltrepassando  /
ogni dire  /
ogni pensiero  /
ciò che ero resta  /
vuoto. Non ha  /
scopo la vita  /
se non  /
per lo spazio che lasci.  /




domenica 12 marzo 2017

Cielo di Sardegna   /

Cielo di Sardegna /
Qui ha dita /
unghie e ti prende /
ti mangia il vento /
sfonda la mente /
l'infinito e dimentichi /
anche di respirare /
l'aria è creatura /
viva e tu /
dentro lei non l'opposto. /
E' più vasto /
più fondo e vicino /
spire in cammino /
le nuvole risacca /
bocca dischiusa /
silenzioso paradiso. /
Poi non ti basta /
più nessun azzurro /
che non sferri il morso /
dell'eternità. /




sabato 11 marzo 2017

Forma prese la bellezza  /
dalla schiuma del mare.  /
Sboccia beltà ai margini  /
da ciò che si rifiuta.  /
La conchiglia  /
che ai piedi le appare  /
e la sostiene è il cuore  /
quando si spalanca e la perla  /
in cui si trasfigura la scheggia  /
del dolore  /
è l'anima divenuta fanciulla  /
nuda che insegna  /
a contemplare  /
a credere in quell'attimo  /
in cui la luce  /
della miseria del mondo  /
fa il suo altare.  /


Cerco la fuggente  /
divinità nella mia vita  /
l'eco del suo respiro  /
l'orma della sua luce. /
Mi conduce la nostalgia  /
di dove ero  /
ci sono stati  /
momenti in cui nel mio vuoto  /
ho risuonato colma  /
di sole  /
e lì  /
in quel silenzio  /
il suo nome  /
è quello con cui mi ha chiamato.  /
Incandescente l'anima risplende  /
attraverso il guscio.  /
Cancellerebbe la notte  /
se lo potesse  /
spezzare.  /




D'inseguire una lucertola  /
o arrampicarsi sugli alberi  /
di questo i gatti hanno bisogno.  /
Anch'io  /
vorrei andare e trovarmi  /
fra i prati  /
respirare aria vera e la luce  /
sentire sulla pelle dentro  /
la carne fino al cuore.  /
La civiltà  /
è una prigione incolore  /
dolore è questa lunga attesa  /
di poter uscire.  /

(dipinto di Sergei Tutunov)

Labirinto di domani  /
braccia tentacoli o rami  /
intrico che stringe l'anima  /
lunghi corridoi  /
o solo spigoli  /
Labile è il fato  /
nelle mie mani  /
traboccheranno le scelte  /
alle svolte oltre il destino.  /
La mia ombra  /
è quella di un bambino  /
che ancora cerca  /
di tornare a casa.  /



lunedì 6 marzo 2017

Non sappiamo se ci riconosceva.  /
Noi anche non sapevamo chi era  /
ormai in quella landa  /
di demenza e vita a oltranza.  /
Se sentiva, pensava, se aveva  /
parole almeno in sé  /
di quelle che più  /
non pronunciava.  /
Chi frequentava  /
ad occhi chiusi inerme  /
sulla poltrona  /
dove se ne andava  /
a piccoli passi sconnessi  /
curvo verso la maniglia  /
di una porta chiusa.  /
Fa meraviglia che l'anima  /
in cielo giunga prima  /
di staccarsi dal corpo.  /
Quando sei morto  /
hai solo tagliato il filo  /
dell'aquilone che in segreto  /
ti sei costruito  /
e sei salito  /
sospiro trasparente  /
finalmente dove /
avevi cominciato a traslocare.  /
La mente non è  /
dove si è presenti  /
quando si hanno  /
parenti gli angeli  /
le nuvole e gli spiriti  /
per casa l'infinito  /
e la nostra strada /
è il vento.  /