mercoledì 3 maggio 2017

Guarire i morti /
è lasciarli andare. /
Districargli /
le ali. /
Quanti nodi /
nei nostri pensieri. /
Quando anche noi avremo /
solo ieri /
assoluto sarà /
il desiderio /
di essere nuovi. /



Non sparisce nessuno. /
Solo /
non si può più /
vedere. /
Essere /
non è apparire. /
Non distinguere /
ciò che vive /
e che muore. /
Esistere /
è l'insistere di Dio /
comunque /
dall'amore. /



La vita mi ha preso /
strappata dal silenzio /
dal grembo profondo /
dei sogni. /
Mi ha dato /
un posto a me che /
il mio posto /
era ovunque /
e senza bisogno di valere /
guadagnare e /
abitare la paura. /
La forza che mi porta /
sarà vento per la foglia /
di nuovo uno strappo /
in vetta alla luce salire /
volare è sciogliersi /
nell'aria /
ritornare. /



Siede composto /
cuore rovesciato /
con due punte invece /
che una: le sue /
orecchie diritte /
e la coda a gancio /
un punto di domanda /
posato sull'erba /
in sosta a chiedere /
oltre al silenzio e alla calma /
al rispetto del tempo /
a tutto questo spazio /
un abbraccio d'aria /
un bacio di sole /
libertà nell'ozio /
cos'altro /
basta. /



La malinconia veramente /
in quest'inverno /
del pruno selvatico /
l'indifferenza dei giorni /
e quell'altrove /
che pulsa nei sogni /
portami via /
non c'è più niente /
da misurare /
tutto è colmo di noia /
dolorosa /
un crampo immobilizza /
il reale /
vorrei urlare ma ho /
la voce condensata /
e come pesa l'aria /
quando si ha /
vita ma non più /
ali. /




lunedì 1 maggio 2017

Requiem per un tram  /

Ottantaquattro anni.  /
Per tanti sono molti  /
per noi ancora nulla: a un nonno  /
dire addio non consola  /
che abbia a lungo vissuto  /
se con lui si è cresciuti  /
se i nostri giorni ha portato  /
in groppa sulle panche di legno  /
e di notte i sogni rischiarato  /
dai sobri calici delle lampade  /
quasi Liberty: che un salotto  /
sembrava, fatato  /
quando vuoto nell’ultima  /
corsa appariva  /
e la notte silenzioso percorreva.  /
Prima verde e poi giallo  /
come le foglie ora  /
stai per andare.  /
Hai attraversato i nostri passati  /
le macerie dei bombardamenti  /
la ricostruzione e la ripresa  /
gli anni di piombo e gli ottanta da bere  /
altre bombe e altre crisi  /
finché è stato deciso  /
che tu fossi di troppo.  /
Ma davvero non eri  /
solo ferro e bulloni  /
per noi non ci sono ragioni  /
a questo strappo e il groppo  /
che ci annoda il cuore  /
solo consola il pensiero  /
che se il nome di un tram  /
può essere desiderio è  /
serio anche volere  /
che tu debba tornare  /
tram numero ventitre  /
sferragliante in un futuro  /
dove anche le cose, la materia  /
tutto ciò che si ama  /
ci sia reso o /
comunque  /
per sempre dura.  /


venerdì 28 aprile 2017

La poesia /
è una ferita /
senza margini. /
Che è tutta /
la tua pelle. /
Svelle il cuore /
la vita ma il poeta /
ha al suo posto /
l'infinito. /