mercoledì 2 luglio 2014

Juan Senzaterra /

Da Finisterre partii per l'Ultimo Mondo /
di sbieco l'oceano la nave lacerò /
strappando le onde coi denti /
di spuma. /
Eravamo un pugno di mosche /
in tasca alla vita /
io giovane e già straniero /
all'esistere e qui /
dove parlano la stessa lingua /
non capisco le parole del vento /
che viene dalle pampas /
gonfio di dolori indios /
sterminati silenzi che ancora mi esiliano /
il cuore. /
Ho mangiato terra /
dalla terra sono stato mangiato /
sotterrato prima di perire /
ma nessuno se n'è saziato /
di quest'adamo di due continenti /
ombra che passa senza più scampo /
ora che la morte è in porto /
pronta a tagliare /
la carne dell'estremo mare. /

Foto: Juan Senzaterra  /

Da Finisterre partii per l'Ultimo Mondo  /
di sbieco l'oceano la nave lacerò  /
strappando le onde coi denti  /
di spuma.  /
Eravamo un pugno di mosche  /
in tasca alla vita  /
io giovane e già straniero  /
all'esistere e qui  /
dove parlano la stessa lingua  /
non capisco le parole del vento  /
che viene dalle pampas  /
gonfio di dolori indios  /
sterminati silenzi che ancora mi esiliano  /
il cuore.  /
Ho mangiato terra  /
dalla terra sono stato mangiato  /
sotterrato prima di perire  /
ma nessuno se n'è saziato  /
di quest'adamo di due continenti  /
ombra che passa senza più scampo  /
ora che la morte è in porto  /
pronta a tagliare  /
la carne dell'estremo mare.  /

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