Juan Senzaterra /
Da Finisterre partii per l'Ultimo Mondo /
di sbieco l'oceano la nave lacerò /
strappando le onde coi denti /
di spuma. /
Eravamo un pugno di mosche /
in tasca alla vita /
io giovane e già straniero /
all'esistere e qui /
dove parlano la stessa lingua /
non capisco le parole del vento /
che viene dalle pampas /
gonfio di dolori indios /
sterminati silenzi che ancora mi esiliano /
il cuore. /
Ho mangiato terra /
dalla terra sono stato mangiato /
sotterrato prima di perire /
ma nessuno se n'è saziato /
di quest'adamo di due continenti /
ombra che passa senza più scampo /
ora che la morte è in porto /
pronta a tagliare /
la carne dell'estremo mare. /
Da Finisterre partii per l'Ultimo Mondo /
di sbieco l'oceano la nave lacerò /
strappando le onde coi denti /
di spuma. /
Eravamo un pugno di mosche /
in tasca alla vita /
io giovane e già straniero /
all'esistere e qui /
dove parlano la stessa lingua /
non capisco le parole del vento /
che viene dalle pampas /
gonfio di dolori indios /
sterminati silenzi che ancora mi esiliano /
il cuore. /
Ho mangiato terra /
dalla terra sono stato mangiato /
sotterrato prima di perire /
ma nessuno se n'è saziato /
di quest'adamo di due continenti /
ombra che passa senza più scampo /
ora che la morte è in porto /
pronta a tagliare /
la carne dell'estremo mare. /

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